Lo Spam
Spam è “carne di maiale in scatola”.
Deriva da una scenetta dei Monty Phyton’s in cui una coppia è al ristorante e non riesce ad ordinare a causa delle urla provenienti da un tavolo vicino in cui alcuni uomini molesti urlano “spam, spam, spam”.
Da ciò spam ha preso a significare disturbo della quiete pubblica e
ostacolo alla buona comunicazione. Su internet sono i messaggi
ripetitivi e molteplici e soprattutto non richiesti che subiamo da
fastidiosi utenti. Il più delle volte contengono pubblicità.
Nel caso dei blog è sempre più spesso un invito finto gentile e in serie a visitare blog altrui.
Personalmente lascio cadere nel vuoto della mia indifferenza il 99% di questo spam.
Il 99% appunto.
L’altra sera la sventurata rispose a quel 1%.
La fastidiosetta del giorno è una che vuole farmi comprare un dominio
per ben 60 euro! Praticamente il doppio, quasi il triplo di un comune
dominio come questo.
Le ho replicato che mi infastidiva lo spam che mi stava mandando.
Ovviamente mi ha precisato che non si trattava affatto di spam.
Ah bella, messaggio indesiderato + pubblicità al tuo sito, con l’aggravante di essere una mezza ladra = SPAM.
La sua risposta è andata subito sul personale.
Dal “sei prevedibile”, al “non ti ci impegnare troppo tesoro sei
scontata e più che farmi innervosire mi fai sorridere”, al “mi disp ma
accetto consigli solo da chi reputo migliore di me” fino al “mi spiace
che nn sei per niente cambiata”.
Ovviamente non ci eravamo mai incrociate prima.
Notate per favore il nn, invece di non.
C’è qualcosa che vi innervosisce di più di chi non sa scrivere la parolina NON?
Cavolo.
N-O-N.
Non è lunga.
Non è difficile.
Non potete essere tutti dislessici su.
Alla fine mi ha detto che ero io a fare spam su di lei.
Non so perchè. In fondo tutti i miei messaggi recitavano così:
“60 euro per un dominio è un furto.
lo spam è spazzatura.”
Beh, sapete la mia mamma mi ha insegnato che con chi è un pò lento bisogna usare poche, chiare e semplici parole.
Che si sia offesa???